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Comune di Calalzo di Cadore

Calalzo di Cadore

Piazza IV Novembre - 32042 - Calalzo di Cadore (BL)
Veneto

tel: 0435 519752 fax: 0435 519839

e-mail: segreteria@comune.calalzo.bl.it
pec: comune.calalzodicadore.bl@pecveneto.it
web: www.comune.calalzo.bl.it

Storia

Calalzo, "Calaucio" in un'antica pergamena, fece parte del Centenaro di Pieve di Cadore, sede della Comunità di Cadore. La sua storia e la sua economia sono strettamente legate alle vicissitudini di questo territorio.
Negli atti amministrativi dell'archivio comunale appaiono anche documenti che testimoniano contratti d'uso (attività d'uso in affitto a mezzo di "consorzie") di terreni di proprietà di altri comuni anche lontani dai territori limitrofi. Per esempio si veda l'acquisto dei boschi e dei pascoli di Ajarnola e Selvapiana nel Comune di Comelico Superiore (1). Dal 1420, con l'annessione del Cadore a Venezia, il commercio del legname, tramite la fluitazione, fu l'industria principale dei paesi cadorini. Con la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 e il dominio della Francia prima, dell'Austria poi, anche per la concorrenza di paesi che formavano l'Impero Austro - Ungarico, tale attività subì un'involuzione che continuò anche dopo l'annessione del Cadore al Regno d'Italia. Nel Cadore cominciò, allora, il fenomeno dell'emigrazione.
Vi fu un fatto, però, che rivoluzionerà nel tempo l'economia di questa terra quando ebbe inizio a Calalzo nel 1877 l'industria dell'occhiale per opera dei fratelli Angelo e Leone Frescura nativi della amena borgata di Rizzios.
(1) Pergamene contenenti arbitrati, acquisti, transazioni, laudi che risalgono al XIV secolo sono conservati, con altri pregevoli documenti, nella bella biblioteca comunale "Enrico De Lotto" dotata di ben 20.000 volumi. Vi hanno trovato ospitalità due preziose donazioni: l'intera biblioteca appartenuta ad Enrico Pappacena, docente di Storia delle Religioni all'Università di Bari, e numerose opere, manoscritti e documenti di calaltini illustri.