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Comune di Danta di Cadore

Danta di Cadore

Via Roma, 19 - 32040 - Danta di Cadore (BL)
Veneto

tel: 0435 650072 fax: 0435 650072

e-mail: rag.danta@cmcs.it
pec: comune.dantadicadore@pec.it
web: www.dantadicadore.info

Storia

Si muta in Anaganto cinquant'anni dopo, in Anta nel XII, secolo, in De Anta e Antla in quello successivo. Tutt'ora si chiama delle «Ante» l'erto sentiero che sale da Santo Stefano, Danta potrebbe anche derivare da «de-antrum», a indicare villaggio prossimo a una caverna, o dal Sanscritto «anta», che diventa «andeis» nel gotico, «enti» nell'antico tedesco ed «ende» in quello moderno, «end» in inglese, «ind» nell'irlandese, tutti nell'eccezione di fine o punta o capo o estremità.
Ma sono tutte supposizioni labili e suggestive che ci portano a smarrirci in epoche di cui nulla è rimasto. In tutto il Comelico infatti mancano ritrovamenti archeologici preistorici e romani, anche se una confusa tradizione sostenga che sul Col Caradies si trovino segni di fondamenta del Castrum Comilicum, o Comelico, come affermano gli storici friulani. Probabilmente fu solo nei secoli VI° e VII° che le impervie e selvagge valli comelicensi ebbero i loro primi abitanti, costretti ad abbandonare la Val Pusteria dalle crudeli invasioni barbariche. E gli ultimi furono quelli che si rifugiarono sui piani estremi alla confluenza del Padola col Piave, dapprima verso il Col Piedo e in seguito nell'attuale sede. Appunto perchè il luogo era il più alto ed avanzato, lembo ardito e sporgente, quel primo nome sicuro ci affascina e ci persuade come se fosse stato il prodotto di una felice e consapevole scelta.