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Comune di Brunico

Brunico

Piazza Municipio, 1 - 39031 - Brunico (BZ)
Trentino Alto Adige

tel: 0474 545454 fax: 0474 545455

e-mail: info@comune.brunico.bz.it
pec: bruneck.brunico@legalmail.it
web: www.comune.brunico.bz.it

Storia

L'insediamento umano a Brunico è documentato sin dal periodo protostorico. Rinvenimenti risalenti alle età della Pietra, del Bronzo e del Ferro si possono ammirare a Brunico e negli immediati dintorni, come ad esempio la famosa ascia di pietra di Rasun.
Molteplici sono i resti di epoca romana. Pietre miliari, come quella di Castelbadia, direttamente sulla statale, indicavano ai legionari romani il cammino nella valle da Aquileia attraverso Auguntum.
I ceppi celto-illirici vennero romanizzati e cristianizzati, finché, nel VI sec. d. C. comparvero i primi bavari, che dopo dure battaglie contro gli slavi divennero i nuovi signori della regione. A testimonianza di ciò il duca Tassilo III fondò nel 769 d. C. l'abbazia di San Candido.
La zona di Brunico riflette fedelmente nella toponomastica l'insediamento bavaro, si potrebbe perfino affermare che quasi da nessun'altra parte il fenomeno si presenta in modo così chiaro.
Il territorio della Pustrissa venne assegnato a un conte, che stabilì la sua dimora nel "Suanpurc" (Sonnenburg / Castelbadia).
Infine nel 1091 l'imperatore Enrico VI elargì la zona della futura città di Brunico al principe-vescovo di Bressanone Altwin.
Per garantire la sicurezza dei suoi beni e territori, il principe-vescovo Bruno di Bullenstätten e Kirchberg fece innalzare intorno al 1250 il castello e la città di Brunico.
Nel 1256 viene menzionato per la prima volta in un documento un insediamento "apud Bruneke".
Nel 1370 la città ottiene il diritto di tenere un mercato settimanale. Infine con l'imperatore Carlo IV le venne concesso il diritto di giurisdizione di esilio. Un vivace commercio e un fiorente artigianato determinarono l'espansione della città.
Agli inizi del XV secolo comparvero le prime dimore, per la maggior parte abitate da artigiani che al contempo vi aprirono le loro botteghe. A questo periodo risale la nascita della pittoresca Via Centrale.
Grandi inondazioni nel XIV e nel XIX secolo, la peste nel 1543/44, alcuni incendi e terremoti afflissero la città; Brunico però venne ogni volta ricostruita. Gli anni tra il 1814 e il 1914 possono essere considerati come un periodo di particolare fioritura: cominciarono a diffondersi il turismo e l'alpinismo; nel 1871 venne inaugurata la ferrovia pusterese.
Lo scoppio della prima guerra mondiale pose fine a questo periodo felice, ma anche negli anni della guerra la città fu risparmiata da grandi sventure. La seconda guerra mondiale causò invece alcune vittime e danni materiali.
Il più recente sviluppo mostra una città che è il punto centrale della vita economica della Pusteria; che riesce a connettere vantaggiosamente industria e artigianato, rendendovi così la permanenza degna di essere vissuta sia per gli abitanti che per gli ospiti.