Portale Nordest
 mobile

Comune di Grado

Grado

Piazza Biagio Marin 4 - 34073 - Grado (GO)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0431 898111 fax: 0431 898202

e-mail: sindaco@comunegrado.it
pec: comune.grado@certgov.fvg.it
web: www.comune.grado.go.it

Approfondimenti

AFDS Grado
Basilica di Sant'Eufemia
Biagio Marin
L'isola di Grado e la sua laguna
Riserva Naturale della Valle Cavanata
Santuario di Barbana

Storia

Il toponimo deriva dal basso latino gradus cioè “porto”, era al servizio di Aquileia. In origine probabilmente era una duna sabbiosa, su cui si cominciò ad avere una qualche attività in epoca romana. Qui sorgeva anche un Castrum. Grado ebbe anche un suo Patriarcato.

Con l’invasione Unna del 452 la maggior parte della popolazione di Aquileia e delle campagne circostanti si rifugiò a Grado. L’arrivo dei Longobardi fece aumentare le popolazioni che cercarono rifugio in laguna.

Qui si trasferì, a titolo provvisorio, anche il patriarca di Aquileia Paolino I (557-†569), con la sede vescovile e il tesoro della chiesa di Aquileia a Grado. Gli successe Probino morto un anno dopo e poi Elia (571-†586) che si autonominò Patriarca. Questi fatti portarono ad aspre lotte tra Aquileia e Grado.

La divisione tra Aquileia e Grado aumento anche in seguito a questioni teologiche: Aquileia infatti seguiva lo scisma “dei Tre Capitoli”, mentre Grado era ortodossa

Grado rientrava nella sfera di influenza di Venezia, che rivaleggiava con il Patriarcato di Aquileia. Quando Grado, nel 803, con il Patriarca Giovanni, tentò di avvicinarsi ai Franchi, Venezia intervenì brutalmente, catturandolo e gettandolo da una torre.

Il suo successore Fortunato, volendo continuare questa politica, dovette rimanere in vari periodi lontano dalla sua sede. Riconosciuta solennemente la legittimità del solo patriarcato di Aquileia, Grado, con l’appoggio di Venezia, non volle rinunciare al suo.

Le contese continuarono nel tempo fino a quando il 30 luglio 1180 il papa Alessandro III vi mise fine I patriarchi preferirono poi abitare a Venezia e l’isola decadde. Nel 1451 soppresso il patriarcato gradese, il titolo passo a Venezia. Nei secoli seguenti l’isola ebbe una vita senza sussulti. I suoi abitanti erano dediti alla pesca e alla vita marinara.

Con il trattato di Campoformido nel 1797, Grado passò agli Austriaci, e poi ai Francesi. Nel 1810 fu saccheggiata dagli Inglesi, ritornò quindi sotto gli Austriaci che vi rimasero sino alla Prima Guerra Mondiale.

Gli Austriaci portarono una vita nuova nell’isola con l’apertura dell’Ospizio marino nel 1872 e di un Stabilimento balneare nel 1890.

Giunsero albergatori degli stati austriaci che con esperienza e capitali costruirono alberghi e pensioni per il sempre maggior numero di turisti che soggiornavano. Grado divenne così una tra le più eleganti spiagge d’Italia.