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Comune di Mossa

Mossa

Via XXIV Maggio 59 - 34070 - Mossa (GO)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0481 80009 fax: 0481 80339

e-mail: comune.mossa@comune.mossa.go.it
pec: comune.mossa@certgov.fvg.it
web: www.comune.mossa.go.it

Storia

Il toponimo è una derivazione longobarda di Mossau: Moss - Au cioè piana muscosa.
Certamente il luogo era già abitato in epoca preromana come attestano i reperti ritrovati. Sul colle di Valesella, a quota 101, esisteva una torre di vedetta romana in seguito distrutta, o forse solo danneggiata, dai barbari.

Il luogo fu abitato dai Longobardi, come testimonia la necropoli trovata sulla collina Codelli, che la eresse a gastaldia. Con le terribili invasioni degli Ungari del 899 e 942, l’antica Massau scomparve. Nel 1263 fu eretto un maniero che il patriarca Gregorio da Montelongo assegnò il feudo a Giovanni de Braida.

Subì le alterne vicende delle guerre tra il patriarca e conti di Gorizia. Nel Castello morì la contessa Edvige moglie di Engelberto I di Spanhelm. I suoi discendenti divennero conti di Gorizia.

Nel 1420 il feudo passò sotto la repubblica di Venezia. Nel 1477 i turchi di Scanderbeg la saccheggiarono e distrussero. Una parte della popolazione riuscì a salvarsi sulle colline, nascondendosi nella vicina palude del Prevale. Nel 1480 un disastroso incendio distrusse il castello, che era la sede del gastaldo il quale, probabilmente, provvide a costruirne un altro più piccolo oggi chiamato “Cjastjelùt”.

Nel 1523 dopo la fine della guerra scatenata dalla lega di Cambrai contro Venezia, Mossa passò definitivamente all’arciduca d’Austria. Nel 1700 fu costruita una residenza ai piedi dell’altura, sotto forma di villa che più tardi fu acquistata dai baroni Codelli.

Nel corso della prima guerra mondiale Mossa subì notevoli danni dalle artiglierie austriache. Con la riforma dei Comuni dal 1927 al 1955 fu aggregata a Capriva, ritornando poi autonoma.