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Comune di Romans d'Isonzo

Romans d'Isonzo

Via la Centa 6 - 34076 - Romans d'Isonzo (GO)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0481 966911 fax: 0481 909282

e-mail: segreteria@com-romans-d-isonzo.regione.fvg.it
pec: comune.romansdisonzo@certgov.fvg.it
web: www.comune.romans.go.it

Approfondimenti

Circolo Culturale Controtempo

Storia

La nascita e le vicissitudini di Romans, il cui nome deriva dall’etnico Romanus “discendente dei Romani”, anche se viene nominata per la prima volta in un atto del 1136 “in villa que dicitur Romanus”, risalgono a tempi più antichi.

Ne fanno fede i reperti romani e parte del selciato della via Imperiale che da Aquileia per Monastero, Villa Vicentina, Ruda, Villesse attraversava la zona di Romans. Quando fu costruita questa strada i Romani si imbatterono in un castelliere abitato da gente a loro nemica.

I castellieri erano posti come sentinelle avanzante in tutto il sistema difensivo degli antichi popoli della Carsia. Sloggiati dai Romani, gli abitanti occuparono un altro spiazzo più lontano che chiamarono Villa Latina o dei Romani. Da questa vicenda storica dovrebbe risalire l’origine di Romans, di cui si parlerà, per la prima volta, come sopra detto nel 1136.

Originariamente tre nuclei formavano la comunità, essi furono unificati in una Zonta (villa muraria intorno alla chiesa) prima del 1336, anno in cui Elisabetta, contessa di Cormòns, fece dono all’Abbazia di Rosazzo del mansio (o maso) di Romans, che era incluso nella contea di Gorizia e che quindi ne segui le sorti.

Il comune e le sue frazioni subirono tutte le invasioni barbariche ed ebbero danni rilevanti soprattutto da quelle turche del 1477 e 1499. Nel 1420 Romans passò sotto la repubblica di Venezia e poi dopo la pace Worms nel 1526, sotto il dominio austriaco, salvo la breve parentesi francese, facendo parte della contea di Gorizia.

Segui poi le sorti di queste terre sino al ricongiungimento con l’Italia avvenuto al termine della prima guerra mondiale.