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Comune di Polcenigo

Polcenigo

Piazza Plebiscito 1 - 33070 - Polcenigo (PN)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0434 74001 fax: 0434 748977

e-mail: affari.generali@com-polcenigo.regione.fvg.it
pec: comune.polcenigo@certgov.fvg.it
web: www.comune.polcenigo.pn.it

Aziende del comune

Osteria Da Pascon

Approfondimenti

Malga Col dei S'Cios
Malga Costa Cervera
Malga Fossa de Bena
Sorgenti del Gorgazzo

Storia

Antichissime sono le origini di Polcenigo. Il nome deriva da un toponimo prediale in -icu da Pulcinus o Paucinius. Nel 437 S. Sisto III fece costruire nei pressi delle sorgenti del Livenza una chiesetta dedicata alla SS. Trinità poi ricostruita sulle sue rovine dai Francescani di Venezia nel 1542. Divenne Santuario e meta di pellegrinaggi.

Su un colle presso le sorgenti del Livenza, fu eretto un castello, secondo il Porcia la costruzione originaria dovrebbe risalire al V sec. Esso nel Settecento, fu poi convertito in palazzo. I Polcenigo, signori del castello, annoverano membri cospicui e vissero giorni di splendori, ottenendo il titolo di Conti Palatini e quello di marchese.

Anticamente il capoluogo era chiamato “Borgo”. Viene menzionato per la prima volta nel 1200, in un atto di Aldrigo e Guarnerio di Polcenigo che concedono il permesso a chiunque di edificare una casa all’interno del Castello.

I Polcenigo ebbero periodi di avversità nel Cinquecento e furono costretti ad alienare parte del feudo perché, due loro congiunti fatti prigionieri dai Turchi, dovettero essere riscattati con grosse somme. Subentrarono così i Manin che presero il titolo di conti di Polcenigo.

Il castello venne poi distrutto, probabilmente da un incendio. Nel XVIII venne ricostruito con le linee architettoniche di una villa veneta, da un’idea che viene attribuita all’architetto veneziano Matteo Lucchesi. Il castello andò poi in rovina.

Nel 1797, con il trattato di Campoformido, Polcenigo seguì le sorti del Patriarcato, passando sotto l’Austria, sotto il cui governo rimase sino al 1866, quando fu ricongiunto all’Italia.