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Comune di Canda

Canda

Via Guglielmo Marconi, 47 - 45020 - Canda (RO)
Veneto

tel: 0425 702012 fax: 0425 702018

e-mail: ufficiosegreteria@comune.canda.ro.it
pec: comune.canda.ro@pecveneto.it
web: www.comune.canda.ro.it

Storia

Canda, il suo territorio e tutta la regione che attualmente ricade sotto il nome di Polesine, furono dominio della Serenissima per un periodo piuttosto lungo e precisamente dal 1489 al 1797. Per la sua conformazione territoriale, leggermente concava, e per la posizione di terra tra due grandi fiumi, il Polesine fu zona soggetta a imponenti, disastrose, ripetute alluvioni sia dell'Adige che del Po. Tali alluvioni qualche volta furono provocate e causate come arma da un esercito contro l'altro.
La Serenissima dunque acquisì il Polesine che era, terra di confine, improduttiva e dissestata.
Il Senato Veneziano mise all'asta questo territorio per favorirne, tramite l'acquisto da parte di privati, la bonifica, la cura e la resa produttiva.
Le famiglie Veneziane dei Loredan, dei Nani, dei Miani, dei Gritti, dei Priuli e dei Calbo, parteciparono alla pubblica offerta e acquisirono vaste aree del Polesine che furono strategicamente lasciate esenti da tasse ed altre gabelle.
Tassativo per i nuovi proprietari era invece l'impegno al riassetto del territorio, attraverso la costruzione e la manutenzione di scoli, chiaviche, botti che potessero garantire un drenaggio regolare delle acque piovane e di possibili eventi alluvionali.
Venne istituita la figura del 'Magistrato ai beni inculti' e si organizzarono i consorzi di bonifica per dare un'articolazione efficace all'opera di irregimentazione delle acque.
A seguito di questi interventi la terra divenne fertile e produttivacon cereali ed erba medica e il conseguente allevamento di cavalli.
I nuovi signori costruirono nel Polesine ville di pregio che venivano commissionate agli architetti più in auge del periodo e che divennero il simbolo della ricchezza e dello status dei proprietari. 'In questo clima produttivo e tranquillo, varie famiglie veneziane costruirono in Canda splendide dimore: I nani, i Loredan (la cui dimora esiste tuttora come sede del Municipio), i Raspi (cà Raspi), i Giovanelli (cà Giovanelli).