Portale Nordest
 mobile

Comune di Papozze

Papozze

Piazza Libertà 1 - 45010 - Papozze (RO)
Veneto

tel: 0426 44230 fax: 0426 44640

e-mail: papozze@comune.papozze.ro.it
pec: segreteria.comune.papozze.ro@pecveneto.it
web: www.comune.papozze.ro.it

Storia

Ottocentesca, dedicata ai Santi Bartolomeo Apostolo e Carlo Borromeo. Il tempio è a tre navate, i lavori di costruzione iniziarono il 9 novembre 1845. Al suo interno conserva alcune opere di particolare pregio: Madonna con San Domenico e i 15 misteri del Rosario, attribuita allo Scarsellino; i Santi Filippo e Giacomo, tela attribuita al Garofolo; L’Ultima Cena e i Pellegrini di Emmaus, tele attribuite al Rinaldi, artista del Seicento. Interessante il campanile con la cuspide a pan di zucchero, realizzato nel XVII secolo.

Villa Lardi, ora Zangirolami (Frazione di Panarella), edificio d’impianto cinquecentesco, si distingue per la sua compattezza e la mancanza di decorazioni architettoniche ad eccezione del pronao che caratterizza la facciata principale, piuttosto rustico e probabilmente cronologicamente posteriore.

Sull’isola di Mezzano, in mezzo ad una grande macchia di verde, sorge una villa settecentesca, tipica residenza padronale, ormai in stato di grave degrado. Mostra ancora una bella facciata decorata, nella parte centrale, da motivi architettonici che ricordano gli elementi decorativi degli edifici sacri del tempo. Nella villa trovava ospitalità una cappella dedicata a San Carlo Borromeo che, secondo la tradizione, nella notte tra il 7 e l’8 febbraio 1580 sostò a Papozze durante il viaggio da Milano a Venezia lungo il Po.
In località Marcanta, lungo la riva destra dello scolo Crespino, si incontra una corte rurale detta “Milana”, testimonianza che si richiama ai vari complessi agricoli degli ordini religiosi. Corte Milana, già Cattozzo, ora Serain, con un caratteristico oratorio si trova immersa in una magnifica macchia di vegetazione che crea una magica atmosfera. Nella pace di questo ambiente il compositore adriese Nino Cattozzo scrisse molte delle sue musiche e il prof. Luigi Salvini, slavista di fama internazionale, marito della signora Matelda Cattozzo, figlia del compositore, ideò negli anni quaranta e mise in pratica il progetto di una vita libera e all’aria aperta “La Repubblica di Bosgattia”, dove uomini di cultura di mezza Europa si diedero appuntamento sino alla scomparsa del professore.