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Comune di Maserada sul Piave

Maserada sul Piave

Viale Antonio Caccianiga 77 - 31052 - Maserada sul Piave (TV)
Veneto

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Storia

I villaggi stabilmente abitati, da cui si sviluppò Maserada, dovettero esistere fin dai primi secoli dopo Cristo, nel tratto di pianura alluvionale compreso tra la via Postumia romana ed il fiume Piave. La sua storia ed il suo territorio sono segnati dalle vicende legate a questo corso d'acqua ed alla antica via Postumia, tracciata dal console Spurio Postumio Albino nel 148 d.C.. In epoca tardo imperiale, nel luogo in cui questa via incontra il Piave, dovettero sorgere dei villaggi dove milizie e viandanti trovavano ristoro alle fatiche delle lunghe marce, prima di attraversare il fiume. La parte più fertile della campagna era coltivata dagli schiavi di qualche valoroso soldato premiato con la concessione di un podere. Spesso il passaggio degli eserciti portava saccheggi e distruzione.
Nel 1995, durante l'escavazione delle fondamenta per la costruzione di una abitazione civile nel centro di Maserada, sono stati rinvenuti monili di pasta vitrea appartenenti ad una fanciulla, di cui s'è recuperata parte del cranio ed i denti. Essi dimostrano, assieme a cocci di anfore ed embrici, la presenza di piccole comunità anche in epoca longobarda, nei secoli VI e VIIi d.C. Dopo il Mille, trascorso un lungo periodo di abbandono delle attività agricole, i terreni aridi ed incolti, tormentati dalle piene dei fiume, furono interessati da intense opere di bonifica ad opera dei monaci e di gente indigena. Alla località si attribuisce il nome di Macerata, o Maceriata, da cui Maserada, per l'aspetto dei territorio tormentato dalle piene e dalle inondazioni che lasciavano ciottoli, ovunque.
La bonifica dei terreni accumulava inoltre questi materiali al limite dei terreni coltivati, lungo i fossi: nell'un caso e nell'altro molte macerie caratterizzavano l'ambiente. Nell'anno 1231 papa Gregorio IX enumera il "vicus de Maceriata" tra le cappelle di cui veniva dotata l'Abbazia di Sant'Eustachio di Nervesa. Era un villaggio di capanne rustiche e casupole di sassi coi tetto di canne, ma dotato di una propria chiesa dedicata a San Giorgio, cavaliere e martire cristiano di origine orientale.