Portale Nordest
 mobile

Comune di Salgareda

Salgareda

Via Roma 111 - 31040 - Salgareda (TV)
Veneto

tel: 0422 747013 fax: 0422 807761

e-mail: segreteria@comune.salgareda.tv.it
pec: comune.salgareda.tv@pecveneto.it
web: www.comune.salgareda.tv.it

Storia

Il toponimo deriva da salice, la tipica varietà viminale che invade fiumi, campagne e fossi; proprio da queste piante, chiamate "salghér" deriva il nome di Salgareda. Vanta origini antichissime, risalenti al periodo neolitico (II - I millennio a.C.). Infatti numerosi reperti litici trovati a Campodipietra, specialmente nella località denominata "Paradiso" e lungo il canale della Bidoggia, testimoniano come il luogo fosse abitato fin dai tempi preistorici. Nel gennaio 1960, in seguito a lavori agricoli, fu rinvenuto nella località "Paradiso" del materiale litico, risalente al periodo neolotico, e costruito da alcune selci, raschiatoi con bordi lavorati, punteruoli, un'amigdaloide alta 8cm., due falci lunghe 90 cm., tre zappe di ferro ecc... 

Presso l'ex-asilo di Campodipietra era poi stata ritrovata una piccola statua decapitata, di bronzo, rappresentante un "offerente", assieme a ceramica romana. 

Nei pressi del nuovo ponte sul Bidoggia, a circa 6 metri di profondità, apparvero nel passato dei tronchi di rovere, dei cocci, un dente di cinghiale e altro materiale dell'epoca del bronzo medio recente. 

I Romani del III secolo d.C. compirono la centuriazione della zona; il decumano maggiore di tale opera di centuriazione era costituito dall'attuale via Calnova (che collegava il ponte sulla Livenza della via Annia a S. Anastasio di Cessalto, con quello sul Piave a Noventa). 

Non è poi da escludere che il percorso della Calnova sostituisse, almeno per il traffico locale, quello della via Annia fra Livenza e Piave. 

Un'altra via della centuriazione romana del luogo partiva dal ponte della Bidoggia, in località "Commissarie" (dove sotto l'acqua sono stati identificati dei resti, forse di un ponte romano) e arrivava a Romanziol. L'Arzeron, che corre parallelo alla via Calnova, era una antica via romana. 

La frazione di Campodipietra era un centro di questa centurazione del III secolo d.C. e ciò è testimoniato anche dai numerosi reperti trovati. Sempre in località "Paradiso", vennero casualmente in luce molti oggetti di epoca romana, forse resti di una villa antica, tra cui monete in gran numero e una pregevole statuetta. 

Altre testimonianze romane sono state trovate presso il ponte della Bidoggia; pure da Campodipietra proviene un cippo in pietra d'Istria con le misure dell'area sepolcrale della "gens" romana Papiria. Con la caduta dell'Impero Romano e con il susseguirsi delle invasioni barbariche, tutta la zona sprofondò nel buoi del Medioevo. 

Una certa rinascita si ebbe dopo il 1000, quando i monaci benedettini dell'abbazia di S. Andrea di Busco di Ponte di Piave intrapesero la loro opera di civilizzazione e di bonifica del territorio. Si famenzione più voltte, fin dal 1002, nei documenti dell'abbazia, di una cappella dedicata a S. Martino a Campobernardo. Solointorno al XIV secolo compaiono le altre chiese del Comune tra cui S. Lorenzo alla Bidoggia che fu soppressa nel 1785. Con il passaggio di tutto il trevigiano sotto la Repubblica Veneta il territorio passò sotto la podesteria di Oderzo nel 1339 e tale appartenenza fu ribadita nel 1348. In un inventario del 1429, assieme a Salgareda, viene registrata anche Campodipietra con la Chiesa di S. Mauro di Montiron (verso Noventa di Piave). 

Il territorio comunale è ancor oggi bagnato dai corsi d'acqua del Piave, della Bidoggia e della Grassaga lungo i quali nel passato esistevano dei boschi. 
Nel 1437, infatti, a Venezia si rinnovò una deliberazione del 1423 riguardante la legna da ardere, che si ricavava dai boschi che si trovano lungo i suddetti corsi d'acqua. I nobili veneziani Gritti, Gradenigo, Foscari, Melchiori, Correre, Giustinian avevano vaste proprietà fondiarie nella zona e dalla fine del '600 cominciarono a costruirvi le loro residenze di campagna. Tra questa va ricordata villa Giustinian, ora Molon - Traverso, che nel '700, di proprietà della famiglia Querini, diede ospitalità al celebre pittore veneziano Gabriel Bella che qui diede alla luce le magnifiche Scene di vita Veneziana ancor oggi ammirate alla pinacoteca Querini di Venezia. 

Nel 1747, il 5 aprile, nacque a Campodipietra l'Abate Michele Colombo, accademico scrittore purista e carissimo amico del celebre librettista di Mozart, Lorenzo Da Ponte. Non possiamo dimenticare che durante la Prima Guerra Mondiale il territorio comunale, per la sua vicinanza con la linea del fronte, fu teatro di sanguinose battaglie.