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Comune di Cervignano del Friuli

Cervignano del Friuli

Piazza Indipendenza 1 - 33052 - Cervignano del Friuli (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0431 388411 fax: 0431 388463

e-mail: segreteria@com-cervignano-del-friuli.regione.fvg.it
pec: comune.cervignanodelfriuli@certgov.fvg.it
web: www.cervignanodelfriuli.net/on-line/Home.html

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Castello di Strassoldo

Storia

La storia di Cervignano, nei tempi antichi si confonde con quella di Aquileia.
I Romani fondarono Aquileia nel 181 a.C. Attorno al 165 a.C. le tribù barbare degli Giapidi e Taurisi minacciarono la colonia, Roma allora inviò 1.500 famiglie di coloni fra cui fu spartito il grande territorio, impedendo così un’eventuale insediamento di queste tribù. Ancor ‘oggi molti nomi di paesi della pianura friulana risalgono agli antichi assegnatari latini.

Ai tremila fanti, ai centurioni e ai cavalieri, come imponeva la legge romana, furono dati vari fondi da coltivare. La parte di terra assegnata ad ogni colono si chiamava in latino “praedium”cioè possesso. Il territorio attuale di Cervignano era attraversato da due celebri strade: la Via Julia Augusta e la Via Annia. Essendo la zona une delle parti migliori dell’agro aquileiese fu certamente assegnata ad un patrizio romano e fu chiamato col nome della famiglia che lo aveva avuto in donazione la Gens Serviliana da cui “Predium Cervianum”, col passare del tempo il nome subì trasformazioni sino all’odierno Cervignano.

Nel 452 d.C. Attila rase al suolo Aquileia e distrusse anche la Villa romana di Cervignano. Dopo gli Unni furono gli Alani, gli Ostrogoti, gli Eruli, i Goti e poi nella primavera del 568 i Longobardi che si stabilirono in Friuli portando una certa tranquillità. In quel periodo a Cervignano fu fondato il monastero di S. Michele a cui i Longobardi erano devoti. Durante le invasioni Ungare (900-912) esso fu incendiato ma fu subito riparato; però verso la meta del sec. X fu nuovamente distrutto dagli Ungari, e mai più risorse. Sparì così, dopo tre secoli di vita, la più antica abbazia benedettina del Friuli. Nel 1915 fu scoperto presso la torre campanaria il pavimento musivo dell’antica chiesa ora scomparsa che riporta gli stessi motivi di quelli di Aquileia e Grado.

Al tempo di Poppo Cervignano apparteneva al Monastero di S. Maria tenuto dalle monache Benedettine con sede ad Aquileia.

Di diritto Cervignano rimase sotto il monastero sino al 1782, di fatto divenne dominio veneto nel 1420, rimanendo tale sino al 1509, quando l’Austria si impadronì dell’agro aquileiese.

Quando nel 1615 tra Venezia e l’Austria scoppiò la “Guerra di Gradisca” Cervignano fu quasi completamente distrutta dai Veneziani di Palmanova perché ostacolava la libera circolazione sul fiume Ausa. Soltanto poche case e la chiesa rimasero in piedi, perché nel frattempo, le ostilità erano cessate.

Nel 1797 con il trattato di Campoformido tutto il territorio passò sotto l’Austria. Cervignano dal 1807 al 1813 fece parte del Regno Italico, poi tramontata la stella napoleonica ritornò sotto gli Asburgo. Al termine della III Guerra d ‘Indipendenza (1866) Cervignano rimane all’Austria. il nuovo confine con il Regno d‘Italia fu portato a 3 km dalla cittadina in località Tre Ponti, dove il Taglio per mezzo del canale Banduzzi confluisce nell’Ausa. Nel 1906 viene costruito il nuovo ponte in ferro sull’Ausa, mentre nel 1908 il nuovo edificio scolastico. Nel 1914 risultano anche operative una scuola di perfezione e disegno, ed un asilo infantile. In quello stesso anno l’Impero Austro-Ungarico dichiarò guerra alla Serbia.

Cervignano fu occupata dalla truppe italiane il 24 maggio 1915 e divenne importante centro militare. Alla città il 24 maggio 1920 fu conferita la Croce al merito di guerra. Il mandamento di Cervignano incorporato dopo la guerra nella provincia di Gorizia fu diviso nel 1923: Grado e Isola Morosini rimasero sotto gli Isontini mentre Cervignano con gli altri comuni passarono sotto la provincia di Udine. Nel 1928 i comuni di Muscoli, Strassoldo e Scodovacca furono aboliti ed aggregati a Cervignano.

Durante la seconda guerra mondiale, la città subì alcuni bombardamenti aerei da parte degli anglo-americani che causarono distruzioni e vittime anche tra la popolazione civile. Il 29 aprile 1945, a guerra ormai conclusa, la città subì una pesante rappresaglia dalla truppe tedesche in ritirata.

Cervignano attualmente è il centro economicamente più importante della Bassa Friulana e rappresenta un nodo intermodale di comunicazione tra i più importanti della regione.