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Comune di Colloredo di Monte Albano

Colloredo di Monte Albano

Via Ippolito Nievo, 29 - 33010 - Colloredo di Monte Albano (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0432 889004 fax: 0432 889739

e-mail: anagrafe@com-colloredo-di-monte-albano.regione.fvg.it
pec: comune.colloredodimontealbano@certgov.fvg.it
web: www.comune.colloredodimontealbano.ud.it

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Approfondimenti

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Castello di Mels
Chiesetta di Sant'Andrea e la Torate, Colloredo di M.A.

Storia

Il toponimo Colloredo di Monte Albano nella prima parte deriva dal nome di una pianta Corylus che cresceva nella zona, mentre la seconda parte deriva dal nome prediale in -anu da Albus. Colloredo di Monte Albano sorse con la costruzione del castello da parte della nobile famiglia Colloredo-Mels investita di vari possedimenti dalla casa del Tirolo a partire dal XI sec. Colloredo appare come feudo dei visconti di Mels discendenti, secondo un’antica tradizione, dagli Svevi di Waldsee, come attesta una pergamena del 1258.   I Colloredo divennero poi dal 1615 marchesi di S. Sofia e dal 1763 principi del Sacro romano Impero. In quel tempo i Mels avevano giurisdizione su Venzone e guadagnavano enormi somme con i pedaggi che là imponevano ai commerci e transiti.

Nel 1302 il patriarca Ottobono de Razzi autorizzava Guglielmo di Mels ad edificare una nuova residenza. Fu scelta una collina vicina dove già esisteva un misero villaggio. Il castello sembra che nel 1310 fosse già ultimato tanto che nel 1312 Bernardo di Colloredo poté mettere in fuga un esercito di mercenari. Esso era composto da un corpo principale, tre torri e due ali.

Nel 1314 il conte di Gorizia, dopo aver distrutto Susans, costrinse i Colloredo alla capitolazione. In seguito questa famiglia partecipò alle lotte dei feudatari friulani in una girandola di alleanze, pro e contro i patriarchi, i conti di Gorizia, i Torriani, i Savorgnan. Si narra che a destra, per chi guarda la torre del castello, fosse stata dipinta una casa in rosso perché il Savorgnan potesse riconoscere il nemico senza recare danno ad altri.

Nel 1511 in Friuli erano in lotta due fazioni: gli Strumieri capeggiati dai Savorgnan e gli Zamberlani capeggiati dai della Torre. I Colloredo parteggiavano per quest’ultimi e dovettero subire le disastrose rivolte contadine promosse dal Savorgnan. Il castello venne devastato ed incendiato. Il terremoto che ne seguì pochi giorni dopo lo rese in precarie condizioni. Le lotte continuarono tra i Colloredo e i Savorgnan finché nel 1568 vi fu una riapacificazione.

Il castello visse giorni di tripudio e di fasto per merito di questa famiglia che occupò posti importanti in varie corti tra cui quelle di Vienna e Firenze.

Le splendide sale e il salone del castello, arredate da mobili di pregio, furono distrutte dal tremendo terremoto del 1976, assieme alle altre case ed edifici del paese. La ricostruzione è stata pronta ed efficace per quanto riguarda le abitazioni, anche il castello nella parte centrale è stato riedificato, certamente il suo completamento richiede tempo e denaro.