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Comune di Forgaria nel Friuli

Forgaria nel Friuli

Piazza Tre Martiri 4 - 33030 - Forgaria nel Friuli (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0427 808042 fax: 0427 808136

e-mail: protocollo@com-forgaria-nel-friuli.regione.fvg.it
pec: comune.forgarianelfriuli@certgov.fvg.it
web: www.comune.forgarianelfriuli.ud.it

Approfondimenti

Chiesa di S. Maria Maddalena, Forgaria nel Friuli
Lago di Cornino
Riserva Naturale del Lago di Cornino

Storia

Il nome di Forgaria nel Friuli deriva probabilmente dal latino fulgur nel senso di “luogo ove spesso si scaricano fulmini”. Anticamente abitata dai Celto-Carnici, è posta in una posizione dominante sulla pianura.

Per questo fu un importante incrocio viario tra la pianura Padana ed il Norico, lungo la Valle del torrente Arzino attraverso la vallata del Lago dei Tre Comuni o di Cavazzo. Lungo questi antichi percorsi ai Celti, seguirono i Romani, che comparvero in questo territorio nel II secolo a.C. come attestano le lapidi ritrovate. Vennero quindi i Longobardi e i Carolingi.

L’importanza strategica e commerciale dei luoghi è testimoniata da numerosi castelli costituiti in epoca medioevale, spesso su precedenti analoghe costruzioni difensive e di controllo del territorio. Di alcuni castelli medievali rimangono notevoli resti come, ad esempio, Castel Raimondo a Forgaria di origine romana e il Castello di San Giovanni a Flagogna.

Nel XVI secolo il paese di Cornino entrò a far parte di questi possedimenti feudali, mentre prima faceva parte del feudo di Osoppo.

Nelle guerre d’Indipendenza alcuni giovani della zona aiutarono nel 1848 il forte di Osoppo e Venezia e poi altri andarono sotto le bandiere di Garibaldi e dell’esercito piemontese di Cavour.

Dopo il periodo di dominazione austriaca nel 1866 la zona fu annessa all’Italia. Gli emigranti, che prima andavano a lavorare a Trieste, in Ungheria, Romania, e rientravano per certi periodi nei paesi natii, incominciarono a trasferirsi in America del Nord e in Argentina stabilendosi in quei luoghi. Fu questa una tendenza che continuò per gran parte del Novecento.

Il terremoto del 1976 ha molto danneggiato la zona, causando morti e feriti e distruggendo edifici, chiese ed altro La ricostruzione è stata sollecita ed ora la zona si presenta rinnovata ed ancora più bella.