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Comune di Latisana

Latisana

Piazza Indipendenza 74 - 33053 - Latisana (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0431 525111 fax: 0431 520910

e-mail: sindaco@comune.latisana.ud.it
pec: comune.latisana@certgov.fvg.it
web: www.comune.latisana.ud.it

Storia

Latisana ha antiche origini romane, infatti trae la sua nascita dall’antica “mansio” (stazione di posta) chiamata Apicilia, sorta sulla via Annia che collegava Concordia Sagittaria ad Aquileia.

Essendo un punto dove si poteva guadare il Tagliamento con una certa facilità, vi sorse attorno un villaggio che poi prese il nome dal prediale latino Tesius o At(h)isius. Come centro religioso le origini della pieve di Latisana si perdono nella storia anteriore al Mille. Appartenne alla chiesa di Aquileia sino al 1180 quando, in seguito alla ripartizione dei territori tra i patriarchi di Aquileia e Grado, finì con quest’ultimo.

Divenne un porto fluviale importante per gli intensi traffici commerciali con l’Istria, Dalmazia, Puglia e Malta oltre che con Venezia, Chioggia, Ravenna che con Latisana si mettevano in contatto con il Friuli e l’oltralpe tedesco.

Essendo divenuto poi feudo dei patriarchi aquileiesi, il porto di Latisana, posto al confine della costa bizantino veneta, continuò sotto il dominio dei conti di Gorizia, per passare poi come possesso dei patrizi veneti Vendramin (seconda metà del 1400).

Questi, pur mantenendo in scala più locale l’attività del porto, diedero grande impulso alle possibilità agricole del comprensorio latisanese e, oltre a questo, grande fama ebbero gli allevamenti di cavalli di una razza ad incrocio particolare, adatti, per la loro grosso mole, all’agricoltura.

Dopo i Vendramin per eredità e vendite, Latisana assunse la fisionomia di un consorzio di nobili giurisdicenti veneziani che dividevano le rendite di questo feudo in 24 carature. Tale stato di cose terminò con l’avvento di Napoleone e, il 17 ottobre 1797 con il trattato di Campoformido Latisana, come del resto il Friuli, passò sotto l’Austria dove rimase, salvo il breve periodo francese, sino al 1866.

Durante la prima guerra mondiale Latisana fu teatro di tragici avvenimenti culminati con la distruzione del ponte sul Tagliamento da parte italiana. Nel corso del secondo conflitto mondiale subì continui bombardamenti di aerei angloamericani intesi a colpire, senza riuscirvi, i ponti sul Tagliamento, subendo numerosi morti e feriti e una distruzione di circa il 75% delle opere edilizie.

Posta sulla riva sinistra del Tagliamento, ebbe a soffrire diverse alluvioni, tra le quali, particolarmente rovinosa, quelle degli anni 1965 e 1966. Oggi si presenta totalmente rinnovata, con un’impronta veneta che si riscontra particolarmente nella Piazza Indipendenza.