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Comune di Malborghetto Valbruna

Malborghetto Valbruna

Piazza Palazzo Veneziano 1 - 33010 - Malborghetto Valbruna (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0428 60044 fax: 0428 60318

e-mail: segreteria@com-malborghetto-valbruna.regione.fvg.it
pec: comune.malborghettovalbruna@certgov.fvg.it
web: www.comune.malborghetto-valbruna.ud.it

Approfondimenti

Bivacco Dario Mazzeni
Bivacco F.lli Stuparich
Museo Etnografico del Palazzo Veneziano
Rifugio F.lli Grego
Rifugio F.lli Nordio e Riccardo Deffar
Rifugio Luigi Pellarini

Storia

Malborghetto, centro di origine antica, durante il Medioevo era chiamato Bomborghetto a sua volta deformazione di Bambergetum a ricordo della fondazione della chiesa locale ad opera del Vescovo di Bamberga.
Dopo il disastroso terremoto del 1348, che distrusse la città di Villaco, si verificò una immigrazione di nuove famiglie, molte provenienti anche dalla Franconia, alcune delle quali divennero influenti e giunsero ben presto allo status di patriziato e di nobiltà.

I veneziani invasero più volte il piccolo, ma ricco territorio del vescovado di Bamberga, mettendo a ferro e fuoco il paese. Nel 1368 la popolazione si ribellò ai Veneziani, questi per vendicarsi lo incendiarono e lo distrussero completamente. Questo fatto fece cambiare nome alla zona in Malborghetto. Vi fiorì l’industria del ferro e fu sede di un importante mercato.

Nel 1473 ricevette dal Vescovo di Bamberga, dal quale dipendeva, lo stemma comunale con la dedica ”Sigillum Civium Malborghet in Canal”. Gli Asburgo vi costruirono una fortezza che fu occupata dai Veneziani durante la guerra di Gradisca nel 1616. Tornata in possesso agli imperiali nel 1759, fu poi occupata dalle truppe francesi del generale Massena nel 1797 e dal viceré Eugenio nel 1805.

La posizione di Malborghetto fu tenacemente difesa per tre giorni contro l’esercito napoleonico dalle truppe del capitano Hensel (14-16 maggio 1809). Questi era un capitano del genio che dirigeva i lavori di rafforzamento della fortezza e nell’occasione all’arrivo dei francesi comandati dal viceré Eugenio Beauharnais prese il comando del forte, resistendo eroicamente. Così facendo, protesse la ritirata di Giovanni d’Asburgo.

Quando gran parte dei territori friulani nel 1866 passarono al Regno d’Italia, gli Austriaci munirono potentemente la fortezza che fu chiamata Forte Hensel e che fu poi definitivamente espugnata dalle truppe italiane nella prima guerra mondiale. Oggi a poca distanza dalle rovine del fortilizio è possibile ammirare il monumento, rappresentato da un leone accosciato ai piedi di una piramide di marmo, eretto dagli Austriaci in memoria di Federico Hensel.