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Comune di Precenicco

Precenicco

Piazza Roma 22 - 33050 - Precenicco (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0431 58038 fax: 0431 589295

e-mail: segretario@com-precenicco.regione.fvg.it
pec: comune.precenicco@certgov.fvg.it
web: www.comune.precenicco.ud.it

Storia

Il nucleo abitato più antico del comune di Precenicco e Titiano il cui nome deriva da un toponimo prediale in -anus Titilius. Precenicco deriva anch’esso da un toponimo prediale Prece(n)nius. Quindi questi luoghi sono sicuramente di origine romana.

Dove ora c’è la chiesetta di Titiano c’era nell’epoca più antica un ospizio peri viaggiatori che si recavano da Aquileia al Norico passando per Venzone. Il primo centro abitato si trovava in riva allo Stella nella località che oggi è chiamata Zucca.

Nel 1225 fu costruita la chiesa attuale ed attorno ad essa si sviluppò il centro maggiore. Un fatto storico che coinvolge Precenicco accadde il 10 gennaio 1388 quando Francesco di Carrara con le sue truppe assali un monastero di monache che qui sorgeva e inviò le 28 monache che erano nel convento ad Aquileia, poi fece bottino e bruciò il presidio.

Nel corso dei secoli fu possedimento dell’Ordine Teutonico è qui esisteva una delle pochissime fondazioni, se non l’unica in Friuli dei Cavalieri Teutonici sorta nel secolo XIII per ospitare i pellegrini di origine tedesca che si recavano in Terrasanta, i quali convergevano nella zona per imbarcasi poi da Porto Latisana. I pellegrini di origine italiana erano invece ospitati a Ronchis presso i Cavalieri di Malta che avevano là costruito un ospizio.

Nell’epoca patriarcale Precenicco passò sotto i conti di Gorizia e quindi attorno al 1400, ma secondo alcuni 1370, fu ceduto ai gesuiti che vi mantennero un convento. Più tardi divenne possesso della Repubblica Veneta e segui le sorti della Serenissima, che con il trattato di Campoformido del 17 ottobre 1797 passò sotto il dominio austriaco e vi rimase, salvo il breve periodo francese, sino al 1866.

Per un fenomeno di bradisismo, il terreno si abbassò e dal 1400 molte aree furono ricoperte dalla laguna, che si estendeva sino al cosiddetto canale di Acqua Bona. La bonifica della zona cominciò dopo la prima guerra mondiale.