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Comune di Sauris

Sauris

Via Roma 39 - 33020 - Sauris (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0433 86245 fax: 0433 86025

e-mail: lucchini.stefano@sauris.com
pec: protocollo@com-sauris.regione.fvg.it
web: www.comune.sauris.ud.it

Approfondimenti

Lago di Sauris
Malga Gerona
Malga Novarzutta
Malga Pieltinis

Storia

Come in altri paesi del Friuli il nome di Sauris, il cui nome è di origine oscura, ha un significato collettivo, non indica una determinata località, bensì un complesso di borgate.

L’origine di Sauris è strettamente legata al culto del Santo martire Re Osvaldo di Northumberland (Inghilterra). Qui, infatti, si conserva una reliquia dello stesso: un dito pollice.

Numerose sono le leggende che raccontano come questa reliquia sia giunta sino a Sauris. La più popolare parla di un cacciatore tedesco giunto non si sa come da queste parti con la sacra reliquia. Una tradizione dice pure che i primi abitatori di Sauris erano dei disertori dell’esercito tedesco rifugiatisi in queste contrade perché impervie ed inaccessibili.

Certo è che la reliquia acquistò fama per i miracoli che faceva specialmente per i malati di peste. Si hanno testimonianze da documenti e da oggetti preziosi qui lasciati, di numerosi pellegrini che arrivavano anche da Venezia e se si pensa alle difficoltà di viaggiare in quei tempi, specialmente attraverso i selvaggi sentieri che portavano al paesino di Sauris la notorietà doveva assai grande.

Gli abitanti vissero certamente in un’economia primitiva. Da un documento del 1328 si dice che qui si allevavano gli sparvieri, che servivano per la caccia. Sauris è uscita dall’isolamento, in cui sempre era vissuta, grazie alla costruzione di una strada che la messa in collegamento con Ampezzo.

I lavori iniziarono nel 1915 e terminarono nel 1928 con la costruzione dell’ardito Ponte del Buso.

Ora Sauris è un centro di villeggiatura in pieno sviluppo, sia per la stagione invernale, vista la presenza degli impianti di risalita e piste da sci, sia per la stagione estiva.