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Comune di Sutrio

Sutrio

Via Roma 35 - 33020 - Sutrio (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0433 778032 fax: 0433 778321

e-mail: statocivile@com-sutrio.regione.fvg.it
pec: comune.sutrio@certgov.fvg.it
web: www.comune.sutrio.ud.it

Approfondimenti

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Presepio di Teno

Storia

Sutrio, il cui nome è di origine oscura, appare per la prima volta in un documento del 1212 come “Sudrio”, benché il luogo fosse abitato in tempi molto più antichi. Era posto in una posizione più alta rispetto all’attuale, sulle pendici del monte San Nicolò.

Probabilmente in epoca romana c’era un’opera difensiva a custodia della Via Claudia o Carnica, che si pensa anche potesse sorgere al posto di un precedente castelliere. Alla caduta dell’impero, Sutrio diviene una chiesa filiale della Pieve di Zuglio.

In epoca longobarda, è un’arimannia con il compito di difendere la via di comunicazione per il passo di Monte Croce. Non abbiamo poi molte notizie che riguardino in particolare questo territorio, che vivrà le vicende del resto della Carnia: dall’appartenere al Patriarcato di Aquileia, passerà nel 1420 sotto il governo di Venezia.

Con il trattato di Campoformido, nel 1797, tutta la Repubblica di Venezia verrà consegnata da Napoleone all’Austria, che, salvo la breve parentesi del Regno Italico francese, rimarrà qui a governare fino al 1866, quando si ricongiungerà al Regno d’Italia.

Durante la Prima Guerra Mondiale risentirà dei combattimenti del vicino fronte. Il secondo conflitto mondiale vedrà Sutrio, come il resto della Carnia, assistere all’arrivo dei Cosacchi nel 1944, che occuperanno queste zone fino al 1945. Qui i Cosacchi istituiranno una scuola caucasica, un’orchestra e una scuola di ballo.

Oggi, Sutrio, è una località che vede nell’industria del mobile e nel turismo le sue linee di sviluppo e progresso.