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Fiabe, leggende e miti

I Coboldi, le Ondine, le Vile - Leggende del Carso e delle sue grotte

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I coboldi sono degli esseri somiglianti a nanetti piccini piccini, e come questi, portano sul capo un cappuccetto rosso che ha la forza magica di renderli invisibili all'uomo. Non sono cattivi, né dispettosi e amano gli uomini, particolarmente i minatori, costretti a vivere per gran parte del giorno nelle buie gallerie. Si dice sono anche golosi e chi può dare loro qualche confetto ne ha in cambio un pezzettino d'oro.

Secondo le credenze degli abitanti del Carso, nelle ampie e buie grotte carsiche vivono i coboldi, esseri capricciosi che nei confronti degli uomini si dimostrano a volte malvagi, a volte benevoli. Sulle rive delle acque sotterranee poi, si fanno vedere le ondine, mentre nei meandri sotterranei guizzano i fuochi fatui, anime in pena in cerca di redenzione. Spesso le ondine si avventurano alla luce del giorno e cercano di attirare con il loro canto gli uomini nelle grotte.

Nelle caverne più belle vivono le "Vile", graziose e gentili fate carsoline, sempre pronte ad aiutare chi ha bisogno della loro magia. Nelle acque delle grotte, invece, vivono dei pesci ciechi e neri a cui si attribuiscono poteri magici. Naturalmente non poche volte, questi esseri fatati sono custodi di tesori favolosi, che gli uomini hanno cercato invano di sottrarre dalle loro spelonche.

Fonte: www.boegan.it

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