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Archeologia e mosaici

Orme dei dinosauri di Rovereto

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Rovereto (TN)

Trentino Alto Adige

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Le orme di centinaia di dinosauri carnivori ed erbivori di forme e dimensioni differenti sono impresse lungo un ripido colatoio di circa duecento metri presso i Lavini di Marco, sulle pendici del Monte Zugna, a Sud di Rovereto.

A Rovereto c’è il più grande giacimento di impronte fossili di dinosauro mai rinvenuto in Italia. Qui sono venute alla luce centinaia di orme di dinosauri erbivori e carnivori, risalenti a 200 milioni di anni fa, in pieno giurassico, quando l´attuale roccia del Monte Zugna, costituiva la riva limacciosa del Mare di Tetide. Le piste dei dinosauri sono ben visibili su un ripido colatoio, divise in due gruppi principali: uno disposto più in basso, a un centinaio di metri dalla strada forestale; il secondo, circa cinquanta metri più a monte.
Sono visibili un buon numero di impronte dei dinosauri erbivori, ancora in ottimo stato di conservazione. Tra gli esempi più interessanti, il tallone arrotondato dell’animale che scivolava nel fango a ogni falcata, i tre abbozzi di zoccoli anteriori, le piccole collinette di fango d´espulsione che si alzavano ai lati, passo dopo passo. I dinosauri trentini erano i più grandi Ornitischi, lunghi dai 5 ai 6 metri, coda compresa, pesavano tra la tonnellata e le due tonnellate, erano erbivori e procedevano a una velocità di 3 - 5 chilometri all´ora. Di dimensioni più ridotte, i Teropodi, carnivori, tallonavano da vicino i grandi erbivori cercando l´occasione di un attacco a qualche elemento isolato.

Proprio per il loro grande significato scientifico e per il rischio di deperimento cui sono soggette tutte le piste dei Lavini di Marco, il Museo Civico di Rovereto ha provveduto all'esecuzione dei calchi e al modello digitale del terreno interessato dalle orme. A titolo di esempio vengono proposte due piste lasciate da dinosauri erbivori e carnivori.

Per permettere a un numero sempre maggiore di persone di apprezzare appieno il significato geologico e paleontologico del sito, unico in Europa, la Sezione Didattica del Museo Civico il secondo sabato di ogni mese, da aprile a ottobre organizza visite guidate con esperti che non solo mostrano i reperti, ma spiegano attraverso "tappe tematiche" la storia geologica e l'evoluzione della nostra regione.

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