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Castelli, fortezze e manieri

Castel Caldes

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Approfondimenti

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Caldes (TN)

Trentino Alto Adige

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Teatro di antiche leggende, Castel Caldes è frutto delle culture veneta, tedesca e lombarda.
La tipologia architettonica di Castel Caldes è il frutto dell’incontro delle diverse culture veneta, tedesca e lombarda, tipico di questa zona al confine del Principato vescovile di Trento. La grande casa-torre duecentesca a cinque piani eretta dalla famiglia Cagnò nel 1464 venne donata alla famiglia Thun che inglobò la primitiva torre in un nuovo edificio a pianta quadrata che corrisponde nelle forme all'attuale castello. Fu ampliato da Arbogasto di Thun agli inizi del Seicento quando venne aggiunta la torricella nel lato nord contenete la scala a chiocciola in pietra. Nel corso dell’Ottocento fu acquistato da una famiglia locale, mentre oggi è di proprietà della Provincia autonoma di Trento, che lo ha restaurato e trasformano nella prestigiosa sede di esposizioni temporanee ed avvenimenti culturali.
L’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Notevoli sono la stanza del conte ed il salone da ballo. Salendo la scala in legno della torre si entra in una stanza con voltino a crociera completamente affrescata, teatro di antiche leggende riguardanti la prigionia della sfortunata contessina Marianna Elisabetta Thun. Si racconta che Olinda venne qui rinchiusa dal padre Rodemondo per impedire il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. La leggenda vuole che tutti gli affreschi della piccola stanza, conosciuta come La prigione di Olinda, siano opera sua. Fa parte del gruppo monumentale del castello la piccola chiesetta dedicata alla Beata Vergine Maria, costruita alla fine del Cinquecento.

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