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Castelli, fortezze e manieri

Castelli di Brazzacco inferiore e superiore

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Moruzzo (UD)

Friuli Venezia Giulia

Il capoluogo, il cui toponimo deriva dal latino murus “muro”, domina dall’alto la pianura friulana. Le sue origini sono antichissime, come testimoniano i ritrovamenti preistorici scoperti nelle vicinanze del castello...

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Castello superiore

l castello sorge all’estremità nord dell’abitato di Brazzacco, tra le località di Pagnacco e Moruzzo.
Esso rappresenta uno dei pochi elementi di architettura fortificata in Friuli che non abbia subito modificazioni o rifacimenti nel corso dei secoli.
Comparso per la prima volta in documenti del XII secolo, si suppone che questo insediamento esistesse già nel 983, quando l?imperatore Ottone II confermava al patriarca
Rodoaldo i famosi possedimenti di Udine, Braitan, Groagno, Buja e Fagagna.
Il casato di Brazzacco, nel XIII secolo, si sdoppiò con la costruzione di un altro castello detto di Brazzacco Inferiore, di cui ora rimane soltanto una torre e la chiesetta di
Sant’Andrea. Subì distruzioni nel 1309 per mano delle milizie di Rizzardo da Camino, capitano di Treviso.
Il fortilizio superiore, pur essendo di modeste dimensioni, conserva le caratteristiche proprie delle più antiche opere difensive friulane. Situato su un poggio che domina per
ampio tratto le colline circostanti, ha mura di buon spessore, che custodiscono la cosiddetta “Casa del Capitano”, recentemente restaurata.
Addossato alla muraglia settentrionale l’edificio della guardia parrebbe collocarsi verso il XIII-XIV secolo.

Secondo alcuni studiosi, Brazzacco (o Brazzà) è da riconoscersi nel castello di Braitan presente nella donazione da parte dell’imperatore Ottone II al patriarca d’Aquileia Rodoaldo nel 983. Dapprima feudo della famiglia omonima, a partire dal Trecento divenne possesso di numerose casate. Tra queste i signori di Savorgnano-Cergneu che nel secolo successivo ottennero l’intero feudo, assumendone il predicato.
Il castello costituisce un interessante esempio di opera munita secondo lo schema dei più antichi fortilizî friulani, praticamente integra almeno nelle sue linee essenziali; posta su un’altura, comprende un circuito murato (un altro più periferico racchiudeva il borgo) con la possente torre maestra e la “casa del capitano”, attualmente in restauro. Poco sotto si trovano la chiesetta castellana di San Leonardo e la villa di Brazzà Pirzio Biroli, edificata su disegno di Provino Valle sui resti del precedente fabbricato distrutto durante la prima guerra mondiale e del quale sussistono solo i rustici laterali, con attorno un grande parco ricco di piante rare e secolari.

Castello inferiore

Si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria dal castello di Brazzacco superiore e fino agli inizî del secolo XV appartenne ad un ramo della medesima famiglia.
Passato ai signori di Tricano-Moruzzo, nel 1443 fu infeudato ai signori di Savorgnano-Cergneu-Brazzà che già avevano ottenuto l’investitura del fortilizio superiore.
Nella storia del castello è ricordato l’assedio subito ad opera di Rizzardo da Camino nel 1309, conclusosi con l’incendio e il saccheggio nonostante il sito possedesse una notevole protezione naturale nella grande palude, soltanto successivamente bonificata, che si stendeva fino all’antico borgo fortificato di Santa Margherita del Gruagno, posto sull’altura di fronte.
Dell’originale complesso sussistono ancora la torre maestra, la restaurata chiesetta castellana di Sant’Andrea risalente al secolo XIV e alcuni rustici, mentre sono soltanto intuibili i circuiti murati che dovevano circoscrivere una superfice piuttosto vasta.
Poco sopra si trova la grande villa costruita successivamente dai Savorgnan di Brazzà, attorniata da un ampio parco.

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