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Castelli, fortezze e manieri

Castello Inferiore di Marostica

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Approfondimenti

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Marostica (VI)

Veneto

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Secondo la tradizione, la costruzione del mastio (il torrione del Castello Inferiore) a sud del Doglione (già esistente) viene attribuita a Cangrande . Questa grande e possente torre farà, secondo alcuni autori, parte integrante nella costruzione del Castello Inferiore successivamente e precisamente al periodo delle realizzazioni di Mastino II, quindi dopo il 1339, quando il complesso fortificato sarà completato con il recinto quadrangolare e la costruzione di altre strutture chiuse, al suo interno.

La costruzione del Mastio e del Castello Inferiore oltre all’aspetto prettamente difensivo e oltre all’attuazione di un maggior controllo daziario dei transiti commerciali prima svolti dal Doglione, significò anche valorizzare tutto lo spazio esistente tra questa nuova struttura e il Doglione stesso costituendo un ampio spazio come la Piazza. Questo spazio poi aveva anche il grande vantaggio della presenza della Roza (o Roggia, in dialetto rosta) canalizzata poi nel 1430. Le acque provenienti dal territorio di Val d’Inverno costeggiando Vallonara scendevano nell’odierna Via Maggiore Morello, poi Via 2 Rogge, e Campo Marzio ed entravano poi entro il perimetro cittadino poco al di sopra del torresino successivo alla Porta Bassanese. Quindi fluivano sotto Via Rialto e Via Carmini, quindi scendevano per Via XXV Maggio e Via Vaienti, uscendo poi dalla cerchia muraria nei pressi di Porta Vicenza. Prima di uscire venivano incanalate per il fossato delle mura e del Castello Inferiore. Questa Roza garantiva quindi l’approvvigionamento idrico per gli abitanti, per gli animali e le greggi in transito, per attività agricole o artigianali. La sua importanza proseguì da allora fino a tutto l’Ottocento, favorendo anche la nascita delle successive attività produttive.

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