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Chiese, Abbazie, Santuari e Parrocchie

Castello Santuario di Castelmonte

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Approfondimenti

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Prepotto (UD)

Friuli Venezia Giulia

Il nome deriva dallo sloveno prápot che significa “felce”. La sua storia si identifica con il Santuario di Castelmonte, che sorge nel suo territorio. Probabilmente sorge ove c’era una postazione romana...

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La posizione dominante segnala subito Castelmonte nella chiostra di alture che chiudono la piana di Cividale verso levante; posizione indubbiamente preziosa per l'osservazione e la difesa, molto probabilmente, perciò non trascurata dai Romani, almeno dopo la fondazione di Forum Julii; certo è che in occasione dei restauri nel dopoguerra, i lavori di ampliamento della cripta misero in luce tratti di pavimento in cocciopesto, tipico della edilizia minore romana, risalente al VI secolo d.C. E' il tempo in cui dal Concilio di Efeso la Vergine Maria viene proclamata "Madre di Dio" e si può ben ritenere che il culto mariano nella zona abbia inizio da allora. Le notizie storiche sono comunque più tarde; nel 1175 un documento ricorda "Sanctam Mariam de monte", all'interno di un piccolo borgo fortificato, giurisdizione del Monastero cividalese di "S.Maria in Valle"; nel 1247 ottenne benefizi dal Papa Innocenzo IV e, nel 1378 da Urbano VI ebbe larga indulgenza per i pellegrini che vi accorrevano numerosi "da ogni parte del Friuli e dalla prossima Carniola, nonché della Carinzia e dalla Croazia"; incontri che tuttora continuano a testimonianza del saldo legame costituito da Aquileia tra le genti della sua vastissima diocesi. Il borgo fortificato subì danni nelle varie scorrerie che funestarono la zona, da quella degli ungari nel 1419, a quelle napoleoniche, che spogliarono il santuario del suo tesoro, fino ai bombardamenti di artiglieria nell'ultimo conflitto. Dopo, il complesso ha subito restauri ed ampliamenti, per la verità non tutti molti felici, che, se hanno conservato il carattere medioevale del borgo interno, hanno in buona parte snaturato l'aspetto esterno. Gli altari del Santuario risalgono alla fine del XVII sec. e sono tipici dell'arte veneta del tempo; in quello centrale è collocata la statua della Madonna, in pietra calcarea tenera opera pregevole anteriore di oltre due secoli; nella cripta una statua di "S.Michele che atterra il diavolo", realizzata in legno nel 1963, è copia del gruppo originale, di età plurisecolare. Interessanti, come espressione di fede e di arte, ingenua ma non insignificante, gli innumeri ex-voto dei pellegrini. Alla ospitalità di questi provvede la "Casa del Pellegrino" con annesso ristorante, sul piazzale si accede al Castello. Da qui, come da tutta la strada che da Cividale e le altre che percorrono in quota le Valli, si aprono visioni e scorci, sempre nuovi, che svelano tutta la serena e intatta bellezza della zona. Da non dimenticare che ogni anno settembre, qui arriva una delle più prestigiose gare nazionali di corsa automobilstica in salita, la Cividale-Castelmonte.

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