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Pittori, scultori, scrittori e altri personaggi illustri

Sergio Altieri

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Capriva del Friuli (GO)

Friuli Venezia Giulia

Il toponimo deriva dallo sloveno “kopriva” ortica, perché quando giunsero i coloni slavi trovando il territorio ricoperto di ortiche e lo chiamarono così.   Il luogo sin dai tempi dei romani era...

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Bisogna arrivare fino a Capriva del Friuli, (Gorizia), un paesino del territorio goriziano, dove Sergio Altieri è nato nel 1930, per scoprire uno degli eremiti, che si nascondono, per dipingere, lontano da quanto la civiltà moderna offre in dono, più o meno programmato, uno dei pochi che ormai preferiscono il silenzio e la quiete.
Sono questi i beni inestimabili difesi dal pittore Sergio Altieri che può essere collocato idealmente nell'ambito della cosiddetta "generazione di mezzo" degli anni quaranta. Forse tale collocazione potrà sembrare discutibile da un punto di vista rigorosamente critico: tuttavia certi dati stilistici la giustificano, e sono questi gli spazi colorati, il modo di comporre, la qualità dell'immagine, in cui gli accenni figurativi si trasformano in macchie, in nuclei pittorici illuminati da un'intensa luce interna. Ogni parvenza fisica si dissolve nella grazia di un tessuto pittorico raffinato e sfumato, immateriale e fantastico. L'immagine s'incentra, con la propria dimensione luminosa, in un punto della superficie modulata su un tono-chiave, e sembra assumere il valore e il significato di un'apparizione. Altieri riesce sempre a dare il senso di un attimo, di una rapida vibrazione di luci colorate, in uno spazio infinito. La solitudine ha fatto di questo pittore un "visionario", ai limiti di un dominio misterioso, ma come può esserlo un artista del nostro tempo, che ha sostituito l'estasi con la cultura.

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