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Pittori, scultori, scrittori e altri personaggi illustri

Tonino Cragnolini

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Tarcento (UD)

Friuli Venezia Giulia

La prima menzione di Tarcento, il cui nome deriva dal numerale latino trecenti “trecento” a indicare trecento iugeri o simile, la troviamo nei documenti relativi a una donazione di beni...

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Tonino Cragnolini è nato a Tarcento (Udine) il 12 giugno 1937, con lo studio a Tarcento, località Loneriacco. Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Gli uomini passano la vita a vedersi, e non a guardarsi e a parlare. E solo così che si formano gli intrecci. Nel 1970 il pittore trova in Mario De Micheli, uno dei maggiori critici artistici del secondo dopoguerra, una sorta di Virgilio. Un altro intreccio, da pittore, Cragnolini stabilice e comincia a svolgere i fili, con Ernesto Treccani che lo introduce nella Fondazione Corrente nella cui sede, più tardi, nel 1985, presenterà una grande mostra di disegni dal titolo significativo: Immagini per la pace disegnando la guerra. Nel 1971 De Micheli lo presenta alla sua prima personale a Milano alla Galleria "L'Agrifoglio" fondata allora da Livia Lucchini. La lettura di Swift gli ispira due grandi serie di disegni; I viaggi di Gulliver nel 1974, e Una modesta proposta esposta nel 1978, sempre all'Agrifoglio, diretta da Alberto Pivi. Conosce a Milano Ettore Gian Ferrari presso la cui Galleria tiene, nel 1981, una mostra personale. Il tipo di disegno che lo interessa non può non portarlo ad avvicinarsi all'antica, e in molti ca-si passata dai pittori ai tecnici, arte dell'incisione. Anche qui si forma un intreccio molto stretto con Cesco Magnolato presso il quale, all'Accademia di Venezia si diploma. Altre riletture intanto s'affollano, come personaggi insinuanti e richiedenti un'evocazione: I Benandanti di Ginzburg, Il Vampiro di Polidori, e, come una sorta di grande salto, Le memorie di un italiano del Nevio, in cui comincia ad affiorare quel misterioso appartenere ad un'antica tradizione popolare che, nonostante una civiltà livellatrice ed impaziente, cova sotto le ceneri.

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