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Fauna e pesci

Trota fario

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La Trota fario (Salmo trutta trutta) è la tipica trota delle nostre montagne, con i caratteristici punti neri e i bollini rossi o aranciati sulla livrea. La trota fario vive, o meglio viveva, esclusivamente nei torrenti alpini; infatti abbastanza recentemente è stata immessa con successo anche nei fiumi della zona pedemontana e di pianura e non è infrequente trovarla nelle zone di foce. Questa specie depone le uova (circa 2.000 per kg di peso, ma alla prima deposizione, cioè a circa 20-22 cm, le uova sono appena un centinaio) nei mesi più freddi. Raggiunte le località di deposizione, la femmina scava una specie di nido (frega) e vi depone le uova che vengono successivamente fecondate dal maschio; a fecondazione avvenuta la femmina ricopre le uova con la ghiaia. Dopo circa 30-40 giorni (in dipendenza dalla temperatura dell'acqua) si ha la schiusa e dell'uovo esce una prelarva dotata di un voluminoso sacco vitellino che contiene sostanze di riserva necessarie per i primi giorni di vita. Lentamente il sacco vitellino viene assorbito e la prelarva si trasforma in larva e successivamente in avannotto con caratteristiche macchie scure sui fianchi. La maturità sessuale viene raggiunta al secondo, terzo e anche quarto anno di vita in rapporto con le condizioni termiche. Di rado supera i 50 cm di lunghezza. Attualmente è senz'altro la specie ittica più comune nelle acque del Friuli-Venezia Giulia.

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