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Speleologia e Grotte

Grotta Gigante

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Approfondimenti

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Sgonico (TS)

Friuli Venezia Giulia

Il nome di Sgonico deriva dallo sloveno zvonik “campanile”. La zona fu abitata nel paleolitico come dimostrano i reperti archeologici trovasti nella Grotta dell’Orso. Vennero costruiti poi nei dintorni i “castellieri”...

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Aperto da novembre a febbraio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00; marzo e ottobre dalle 10.00 alle 16.00 orario continuato; da aprile a settembre dalle 10.00 alle 18.00 orario continuato. Chiuso tutti i lunedì (tranne quelli luglio e agosto), il 25 dicembre e l'1 gennaio.

La visita alla Grotta Gigante, a cui si accede accompagnati da guide specializzate, dura circa 1 ora.

Si consiglia un abbigliamento adeguato alla temperatura di 11°C (costante tutto l'anno) e alla natura del percorso (dislivello 100 metri con numerosi gradini): sono sufficienti una felpa e scarpe da ginnastica.

E' consentito fotografare e filmare, ma per ragioni di sicurezza si prega di non farlo durante la discesa (i gradini sono umidi ed è meglio non distrarsi); una volta sul fondo e durante la risalita non ci sono controindicazioni, si raccomanda però di rimanere in gruppo con la guida e di non usare treppiedi o simili al fine di non intralciare o ritardare il normale svolgimento della visita.

Sono ammessi gli animali domestici di piccola taglia, ma solamente se tenuti in apposita borsa da trasporto per l'intera durata della visita.

 

L’ingresso e la discesa:

Si entra da un’apertura naturale scoperta nel 1890, che già dal 1908 fu attrezzata come accesso turistico.

Numerosi gradini, suddivisi in comode rampe rese sicure da solide ringhiere e copertura antiscivolo, permettono di raggiungere il fondo al termine di una ripida e suggestiva galleria.

 

Il fondo e la Grande Caverna:

A circa 80 metri di profondità si apre la parte più imponente della Grotta Gigante: la Grande Caverna. Si tratta di un unico vano naturale, reso spettacolare dalle dimensioni eccezionali: 98,50 metri di altezza, 167,60 di lunghezza e 76,30 di larghezza. Il punto più profondo raggiunto dal percorso turistico si trova a 101,10 metri di profondità rispetto all'ingresso.

Attraversando la sala, la guida introduce il visitatore alla conoscenza del mondo sotterraneo, svelando i segreti della formazione delle cavità carsiche e della loro evoluzione. Le principali attrattive della Grande Caverna sono le stalagmiti, le stalattiti e le colate calcitiche, formate dal carbonato di calcio depositato dalle gocce d’acqua piovana che si infiltrano dalla volta. La stalagmite più imponente è la Colonna Ruggero, alta ben 12 metri. La sala è ulteriormente impreziosita dai suggestivi  colori naturali delle pareti, che presentano sfumature rossastre, bianche e grigie dovute alla presenza di differenti minerali.

Al centro della caverna è visibile la stazione di ricerca geofisica che ospita sofisticate strumentazioni installate dall’Università degli Studi di Trieste e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale per lo studio dei movimenti della crosta terrestre.

 

La Sala dell’Altare:

In questo vano minore si nota l’imbocco di un ramo secondario della grotta che, sviluppandosi con una serie articolata di pozzi verticali, scende per ben 160 metri raggiungendo la profondità di 250 metri sotto la superficie.

 

La risalita e l’uscita:

Si risale dal fondo percorrendo il Sentiero Carlo Finocchiaro, inaugurato nel 1997 per raggiungere l’accesso della Grotta Gigante da cui scesero i primi esploratori nel 1840. La risalita è costituita da gradini comodi e regolari che si arrampicano sicuri e protetti su una ripida parete,  permettendo di godere di uno spettacolare panorama sull’intera cavità.

Attraversato un breve tunnel artificiale si giunge al Belvedere, una terrazza interna alla grotta da cui potersi affacciare sul fondo da un’altezza di ben 95 metri.

Da qui una breve galleria naturale porta, in lieve salita, a raggiungere l'uscita ormai vicina.

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