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Itinerari turistici

Irone - villaggio fantasma

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Ragoli (TN)

Trentino Alto Adige

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Iron è un piccolo nucleo di case situato nel territorio comunale di Ragoli, ricco di storia ma anche di interesse architettonico, urbanistico e ambientale, frutto di una cultura contadina pregna di ingegnosità che si può raggiungere attraverso una comoda stradina asfaltata.

Ora viene abitato solamente nel periodo estivo, ma in tempo medioevale lo era in permanenza. Probabilmente venne in parte già abbandonato con la peste del 1348 (quella del Decamerone di Boccaccio), ma certamente fu spopolato dalla più famosa peste manzoniana (I Promessi Sposi) del 1630.

Il villaggio conserva tuttora nella struttura delle sue case la caratteristica di agglomerato alpestre medioevale. Gli edifici sono prevalentemente in pietra e il legno è presente principalmente nella parte superiore degli edifici (timpani e ballatoi). All’interno al piano terra sono ubicate le stalle ed in molti casi le cucine con il focolare aperto che rappresentavano l'unico luogo per gli abitanti del paese dove socializzare e “fare filò”.Al piano intermedio sono ubicate le stanze e nel sottotetto i fienili, con timpani in legno a volte traforati e a volte aperti.

Sotto il paese si può ancora osservare l’antico pozzo fondo 11 m che un tempo serviva tutta la piccola comunità.
Villaggi fantasma La chiesetta isolata rispetto al villaggio e posta su un'altura panoramica, è di origine medievale infatti, sotto l’intonaco sono state trovate tracce di affreschi gotici.

A Iron possedevano una residenza montanina i nobili de Stefanini di Tione, nel quale stemma figura l’airone ed ai quali nel 1657 il Vescovo Madruzzo concesse il beneficio di S. Giacomo sul monte Iron. Essi avevano un banco privato in chiesa e, come indicato da una scritta sopra alla porta provvidero al restauro dell'edificio.

La Madonna delle Grazie era molto venerata a Iron e la sagra dei 25 marzo richiamava gente anche dalle valli vicine. Vigeva l'usanza di recitare mille Ave Maria per i morti mentre si saliva lungo la severa salita da Coltura. Poi si finiva con i balli all'aperto sul prato detto: “l pra del bal”. Questa zona è favorita da un clima mite che permette la coltura di alberi da frutta (mele, pere, pesche, susine) e anche della vite.
Oggi Iron è oggetto di studi volti ad un recupero architettonico rispettoso della storia e delle tradizioni di questo villaggio.

Di questo nucleo si ha notizia fin dal 1249. Come Irone fu quasi interamente spopolato dalla peste del 1630. Negli anni ’30 un incendio distrusse quasi interamente il paese, che altrimenti avrebbe conservato l’antica apparenza medioevale. Ciò si riscontra ancora nella casa Giacomini (lascito Giacomini) dove si può osservare quella che forse era una antica cappella o chiesetta con il soffitto a volta botte.
La chiesa attuale è dedicata a S. Stefano e porta all’esterno date del XVII secolo. Cerana è situata in posizione strategica, circondata da prati e da boschi cedui e di conifere.

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