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Organizzazioni e assoc. culturali, artistiche e ricreative

Circolo Fotografico Ernesto Battigelli

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Approfondimenti

www.cfbattigelli.com
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San Daniele del Friuli (UD)

Friuli Venezia Giulia

Secondo il parere di alcuni studiosi le origini di S. Daniele sarebbero preromane. Secondo la tradizione tramandata oralmente Rodoaldo, per espiare l’uccisione del Patriarca di Aquileia Leone nel 927 avrebbe...

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Il circolo fotografico nasce con un atto notarile del 1 dicembre nel 1982. Con un secondo atto notarile nel 1995 il circolo viene ricostituito e riprende le sue attività. Dal 1995 inizia a creare concorsi, mostre a tenere corsi e a lavorare assieme al comune di San Daniele acquisendo sempre più importanza all’interno del comune e nei comuni limitrofi.

Ernesto Battigelli nasce a San Daniele nel 1882. Fin dalla giovane età, si dilettava a scattare fotografie con semplici apparecchi, utilizzando poi, per lo sviluppo e la stampa, una ridottissima camera oscura. In seguito, questo suo iniziale interesse si evolse in autentica professione, facendogli indirizzare l’attività soprattutto alla ritrattistica e alla ripresa di cerimonie, come matrimoni e comunioni. Le fotografie di paesaggio, vedute ed angoli di San Daniele, costituiscono invece quella parte di attività indipendente alla professione intesa come esercizio a scopo remunerativo.

Con i primi guadagni ottenuti si recò in Austria, con l’intento di perfezionare le proprie conoscenze tecniche, ottenendo ivi un diploma.

Al rientro, certamente arricchiti dagli studi compiuti, aprì uno studio fotografico. La sua sala di studio era costituita da una parete tutta veranda che evidentemente consentiva l’illuminazione naturale dei soggetti ripresi. L’atelier era poi fornito dalle migliori attrezzature allora esistenti in commercio. Con il suo lavoro si affermò notevolmente, tanto da acquistare una vasta clientela in tutto il Friuli, costituita principalmente dai rappresentanti dell’ultima nobiltà friulana dei vari castelli.

Allo scoppio della prima guerra mondiale fu richiamato alle armi e gli fu assegnato il compito, da parte della sezione fotografica, di documentare gli avvenimenti bellici. Alla fine della guerra raggiunse la sua famiglia rifugiatasi come profuga in Liguria.

Il suo studio a San Daniele, risparmiato dai tedeschi, fu invece distrutto dai Croati. Anche per tale motivo decise di trasferirsi a Santa Margherita Ligure, dove aprì uno studio che in breve tempo si popolò dei nomi più illustri sia nelle vari arti che nella cultura in generale: come Umberto Giordano, Guglielmo Marconi, Sem Benelli, Salvator Gotta, ecc…

Nel 1933 pubblica un libro tramite l’editore Sandanielese “Tabacco”: Briciole di ottocento sandanielese e riflessi garibaldini. Il libro è composto da due parti: la prima riporta i ricordi della gioventù trascorsa a San Daniele ed il testo è arricchito di illustrazioni ricavate da sue foto. La seconda parte riporta episodi dei tragici avvenimenti della guerra da lui vissuti come sottotenente del secondo corpo d’armata in Francia.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale in seguito al susseguirsi di tristi avvenimenti familiari ed economici si trasferisce a Genova. Il suo spirito sensibile di artista non si riprenderà più e qui si spegnerà il 15 maggio 1947.

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