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Organizzazioni e assoc. culturali, artistiche e ricreative

Teatrino del Rifo

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Approfondimenti

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Torviscosa (UD)

Friuli Venezia Giulia

Zuino, Malisana e Fornelli, località riunite attualmente nel comune di Torviscosa, facevano parte del territorio aquileiese, colonizzato da Roma nel 181 a.C. Dai reperti ritrovati però, questi luoghi erano già...

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Il teatrino del Rifo, la compagnia teatrale di Giorgio Monte e Manuel Buttus, si costituisce nel 1991, a Torviscosa (Udine), cittadina di Fondazione e importante polo chimico-industriale della Bassa friulana e riunisce un nucleo artistico composto da Giorgio Monte, Manuel Buttus, Gigi Del Ponte, Rodolfo Zamaro, Alberto Mondolo.
Fin dai primi anni il lavoro del gruppo, che diventa in poco tempo un punto di riferimento per giovani attori della Bassa friulana, dedica un’attenzione particolare e appassionata allo studio del teatro di Samuel Beckett, fino alla messa in scena di numerose opere, da Finale di partita (Premio Miglior compagnia al Concorso del Teatro friulano 1988) ad Aspettando Godot (di cui il teatrino del Rifo firma anche una versione in lingua friulana), L’ultimo nastro di Krapp, Stirring Steels (nel 1991, testo ancora inedito in Italia).
Negli stessi anni, Giorgio Monte – attore, che riveste fin dalla costituzione della compagnia anche il ruolo di regista e drammaturgo – intraprende un lavoro di work in progress sugli spettacoli da lui scritti e diretti per il teatrino del Rifo: Attention au glace (‘89), Sub (’89), Autumn (Fuéis) (’89), Smelogranomellò (’90), Piccolo Stranger (’91), Pel di Fiorellino (’92), Smò-men (’92), Senza l’acca (’93), Bye Bye Gigia (’93), Finché la Luna va… (’95).
Alcuni di questi lavori gli valgono riconoscimenti e premi: in particolare, nel 1988 vince il premio come miglior regista al concorso del Teatro friulano per Finale di partita, nel 1990 per lo spettacolo Smelogranomellò, mentre al concorso città di Codroipo 1992 il monologo Smò-men da lui scritto e diretto, vince il premio come miglior spettacolo della rassegna, Finché la Luna va… (’95) viene selezionato fra i sette testi finalisti del Premio nazionale di drammaturgia Luigi Candoni.

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