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Comune di San Vito di Cadore

San Vito di Cadore

Corso Italia 43 - 32046 - San Vito di Cadore (BL)
Veneto

tel: 0436 8971 fax: 0436 890144

e-mail: segretario.sanvito@valboite.bl.it
pec: sanvitocadore.bl@cert.ip-veneto.net
web: www.comune.sanvitodicadore.bl.it

Storia

Il più antico documento in archivio di San Vito risale al 1156, mentre l'esistenza del paese è attestata da un atto del 1203. 

Dopo essersi affrancato dalla sottomissione feudale ed aver superato la terribile peste del 1348/51, con la costituzione del Cadore in territorio retto autonomamente da uno Statuto proprio, inizia anche per San Vito il tempo delle libertà, che durerà fino alla caduta della Repubblica Veneta (1797). Fu questo periodo di splendore economico che vide anche in Cadore lo sviluppo delle attività commerciali, artigianali e culturali. 

Mentre si consolidano le antiche organizzazioni sociali regoliere che garantiscono un uso equilibrato del territorio, un intenso traffico di merci si sviluppa tra il Nord Europa, lungo la via romana che dalla Pusteria, attraversato San Vito, le valli del Boite e del Piave, giunge alla costa adriatica. 

L'acqua del torrente Boite alimenta le ruote idrauliche di segherie e di mulini; ma sorgono anche altre attività artigianali legate alla lavorazione e alla fluitazione del legname. In questo periodo la Comunità sanvitese, porta a termine significative opere di apprezzabile valore architettonico, artistico, culturale e storico, come la chiesa della Beata Vergine della Difesa. La chiesa plebana dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia viene radicalmente ristrutturata. La Comunità di San Vito si deve sobbarcare, inoltre, nel 1753, l'onere della costruzione della famosa muraglia di Giau, per delimitare, a conclusione di secolari contese per il pascolo, il confine tra Ampezzo e San Vito.

Dopo il 1800, ai disagi del periodo napoleonico si aggiungono la carestia del 1817, la dominazione austriaca fino al 1866 e l'emigrazione, a fine secolo, di gran parte della popolazione. Con la prima guerra mondiale San Vito vive le asperità di un paese di confine tra Italia ed Austria.