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Comune di Rubano

Rubano

Via A. Rossi n. 11 - 35030 - Rubano (PD)
Veneto

tel: 049 8739222 fax: 049 8739245

e-mail: puntosi@rubano.it
pec: rubano.pd@cert.ip-veneto.net
web: www.rubano.it

Storia

Il toponimo Rubano deriva dal prediale latino Ruibanus, ossia territorio di Rubius, che si suppone essere stato un legionario o un importante funzionario di epoca romana cui sarebbero stati assegnati terreni nella zona dell'attuale Rubano[2]. Il territorio rubanese era attraversato dalla romana Via Gallica nel tratto tra Padova e Vicenza lungo il percorso dell'attuale Strada Regionale 11 Padana Superiore. Si ipotizza che Rubano sorga in corrispondenza del quinto miglio (7400 m), che in particolare cadrebbe all'altezza della vecchia chiesa all'incrocio tra le attuali SR11 e via Palù; in corrispondenza del terzo miglio (4440 m) si troverebbe l'area della vecchia chiesa di Sarmeola, demolita alla fine degli anni '60, mentre il vicino centro di Mestrino si troverebbe all'altezza del settimo miglio (10360 m) [3]. Il territorio rubanese era inoltre attraversato dal fiume Medoacus (oggi Brenta) che vi scorreva con numerose anse, presumibilmente soggette a cedimenti e sconvolgimenti in conseguenza delle piene stagionali del fiume. La relativa vicinanza tra il corso del Medoacus e la via Gallica, potenzialmente soggetta anch'essa a danneggiamenti o allagamenti alluvionali, può spiegare la presenza già in epoca romana di una seconda importante via di comunicazione che corre al margine meridionale del territorio rubanese: la 'strada Pelosa', che partiva da Padova e procedeva con andamento rettilineo (di cui oggi rimangono alcuni tratti separati) fino a Montegalda, per poi terminare anch'essa a Vicenza.
Non si hanno comunque notizie storicamente attestate su Rubano ed il suo territorio nel periodo romano ed alto-medioevale; diversi testi accennano alla presenza di guarnigioni di Sarmati nella zona di Sarmaticula (l'attuale Sarmeola) [3] nel V secolo, poste a guardia dei confini occidentali della città di Padova. Il toponimo Sarmeòla deriverebbe quindi dal nome della popolazione dei Sarmati, tramite Sarmaticula poi Sarmedaula[4]; un'ipotesi alternativa fa risalire l'etimologia del nome alla radice sar- o ser- indicante l'acqua, ed al suffisso -meola (midollo), con il significato di "(territorio) in mezzo all'acqua" [4], in probabile riferimento alla presenza in tempi antichi del fiume Brenta nel territorio o alla natura paludosa dei terreni (da cui sicuramente il toponimo locale paludi delle mojacche per la zona di campagna a nord del paese, toponimo tuttora presente nel nome di una via). La corretta accentazione Sarmeòla (e non Sarmèola come spesso erroneamente si ritiene) è attestata dalle cartine IGM presso il Portale Cartografico Nazionale [5] nonché dal Pellegrini [5].
Le prime notizie storicamente attestate del territorio risalgono a dopo l'anno Mille.