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Comune di Portobuffolè

Portobuffolè

Piazza Vittorio Emanuele II - 31040 - Portobuffolè (TV)
Veneto

tel: 0422 850020 fax: 0422 850267

e-mail: portobuffole@tin.it
pec: protocollo.comune.portobuffole.tv@pecveneto.it
web: www.comune.portobuffole.tv.it

Storia

• I sec. d.C., lo scrittore latino Tito Livio informa dell'esistenza di un portus Liquentiae; il modesto insediamento di pescatori e agricoltori sul fiume Livenza è conosciuto dai Romani come Septimum de Liquentia. 
• 905, un documento che parla di castrum in portum fa supporre l'esistenza di un sistema difensivo già consolidato.
• 997, il primo documento storico che attesta l'esistenza del castello (castro et portu in loco Septimo) è un contratto d'affitto con il quale il conte vescovo di Ceneda concede al doge di Venezia l'utilizzo del porto di Settimo. 
• 1166, Portobuffolè passa sotto la dominazione di Treviso, per ritornare al vescovo di Ceneda nel 1242. 
• 1300 ca., si stabilisce a Portobuffolè Gaia da Camino, immortalata da Dante nel XVI canto del Purgatorio come il padre Gherardo, signore di Treviso. Gaia è sposa di Tolberto da Camino, già conte di Ceneda, che diventa signore di Portobuffolè nel 1307. Morta Gaia nel 1311, la seconda moglie di Tolberto, sentendosi minacciata da alcuni esponenti dei Da Camino, fugge a Venezia e chiede protezione al doge Dandolo. Rientra nel castello solo nel 1336 e nel 1339 Portobuffolè passa alla Repubblica Veneta.
• 1499, i Turchi mettono a ferro e fuoco il territorio.
• 1524, arriva la peste e miete molte vittime. 
• 1628, nella giurisdizione di Portobuffolè muoiono di fame 244 persone. Nel 1631 un'altra pestilenza colpisce la zona. 
• 1797, dissolta la Serenissima, anche Portobuffolè diventa dominio francese, allargando la sua giurisdizione sui luoghi limitrofi. La decadenza comincia nel 1815 con il passaggio del Veneto all'Austria.
• 1866, il 15 luglio entra nella cittadina il primo drappello di soldati italiani.
• 1918, Porta Trevisana è abbattuta dalle truppe austroungariche durante la ritirata.
• 1965-66, due alluvioni sommergono il paese rovinando ogni cosa e lasciandovi un mare di fango e detriti.