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Comune di Varmo

Varmo

Piazza Municipio 1 - 33030 - Varmo (UD)
Friuli Venezia Giulia

tel: 0432 778685 fax: 0432 778608

e-mail: segretario@comune.varmo.ud.it
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web: www.comune.varmo.ud.it

Storia

Il nome di Varmo proviene dalla base pre-latina “vara” con suffisso -mo, indicante acqua. Antiche sono le sue origini, non si hanno però documenti di epoca romana.

Le prime notizie sono all’incirca del 1000, quando sorsero sulla sinistra del Tagliamento due castelli di tal nome: il Superiore e l’Inferiore. Appartennero a due famiglie che, pur avendo lo stesso cognome non risultano dello stesso ceppo.

Il castello Superiore possedeva alcuni recinti merlati, intramezzati da torrette e nel mezzo l’edificio principale con torre. Vi si entrava per un ponte levatoio e i Varmo di Sopra, suoi signori avevano già un feudo d’abitanza nel castello di S. Daniele, per cui furono conosciuti come Varmo-San Daniele che nel 1356 furono infeudati del castello Superiore confiscato per fellonia ai suoi fondatori.

Il castello Inferiore appartenne alla nobilissima casata dei Varmo di Sotto. Questo castello aveva grosso modo forma quadrata con torri agli angoli e nel mezzo un solido edificio.

Tutte due le famiglie ebbero seggio nel Parlamento Friulano però non sempre andavano d’accordo. Così nel 1420 quelli di Sopra si erano dati a Venezia, mentre quelli di Sotto rimasero fedeli al Patriarca Lodovico di Teck, che prese il castello Superiore e lo diede alla fiamme.

Questo venne in seguito ricostruito, ma purtroppo una rovinosa piena del Tagliamento del 1596 abbatté tutti due i castelli. La distruzione fu completa con l’inondazione del 1692.

Con il trattato di Campoformido del 1797, Napoleone consegnò la repubblica di Venezia all’Austria, che, salvo il breve periodo del Regno Italico francese, governò fino al 1866, quando si ricongiunse al Regno d’Italia.

Oggi l’economia e prettamente agricola anche se non mancano aziende artigianali.