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Ville, palazzi storici e opere architettoniche

Palazzo dei Trecento, Treviso

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Treviso (TV)

Veneto

L’etimologia della parola “Treviso” è riconducibile a due possibili interpretazioni: la prima la farebbe derivare dal celtico tarvos, toro, più la desinenza latina isium, da cui Tarvisium; per la seconda,...

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Il Palazzo dei Trecento a Treviso fu edificato intorno al 1185 allo scopo di disporre di una sala per assemblee in cui vi si potessero radunare molteplici rappresentanze; il suo completamento risale al 1268 con l’edificio attiguo adibito a carcere.

Nel corso della storia, il Palazzo fu sede del Tribunale dei Consoli, luogo di pubbliche assemblee (le " Concione "), luogo in cui il Podestà amministrava la giustizia e sede del Consiglio, da qui derivava il nome di "Palazzo della Ragione", già nuova Domus Comunis (che aveva preso il posto di quella situata nei pressi del Duomo).

Nella storia il Palazzo fu anche sede della suprema assise civica (il Maggior Consiglio) che era composta da trecento membri, da ciò il definitivo nome del palazzo noto ancor oggi come " Palazzo dei Trecento ".

Il porticato originario percorreva l’intero perimetro ed ospitava i più importanti uffici del Comune prima e le botteghe poi; tale portico era stato predisposto per alloggiare un manipolo di una cinquantina di cavalieri agli ordini di un capitano.

Dopo i lavori del 1552 gli archi che si affacciano sulle piazze furono aperti completamente mettendo in comunicazione due piazze e creando la loggia del Palazzo dei Trecento.

Quest’ultimo si presenta come imponente costruzione quadrilatera in mattoni adornata da una merlatura come una fortificazione.

Tra la fine dell’800 ed i giorni nostri, il Palazzo ha subito una serie di opere per lo spostamento della scalinata da Ovest ad Est, per il rifacimento della merlatura, ora guelfa e per il restauro dopo i gravi danni dovuti ai bombardamenti del 1944.

I lavori di restauro, terminati all'inizio del '900, coinvolsero la Prefettura, la Torre Civica ed il Palazzo che furono coronati da merlature di tipo ghibellino.
Alla fine degli anni '40, in occasione del restauro del Palazzo dei Trecento danneggiato nella Seconda Guerra Mondiale, furono eliminati i merli ghibellini e sostituiti con quelli di tipo guelfo.

Esternamente uno degli elementi architettonici che ha subito maggiori cambiamenti nell’arco della storia dell’edificio sono state le scale di accesso al piano primo del salone.

Originariamente erano due addossate sulla facciata rivolta verso la Piazza delle Donne (ora Piazza Indipendenza) ed una sul lato di Piazza dei Signori.

Nel 1810 le due scale sul lato di Piazza Indipendenza furono abbattute, come è possibile notare in alcuni documenti successivi al 1800.
Dopo la seconda metà dell’800, fu rimossa anche la scala su lato Piazza dei Signori in previsione dei lavori di ricostruzione nella posizione originaria su Piazza Indipendenza. Così su questo lato dell’edificio fu costruita la scala con una sola rampa e solo in seguito all’eliminazione delle botteghe sorte a ridosso di quella stessa facciata.
In occasione del centenario della nascita di Toni Benetton è allestita la mostra Per una cultura vivibile a Palazzo dei Trecento a Treviso.

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